Binderi di porfido del trentino o altro materiale

   

I binderi a forma di parallelepipedo, si integrano con pavimentazioni di porfido o altro materiale, come elementi di contenimento della pavimentazione o bordi di marciapiede. Essi hanno la faccia superiore a piano naturale, ben squadrata e con i lati paralleli. Le coste sono a spacco ed ortogonali al piano o in leggero sottosquadra.
I binderi possono essere di due tipi: “normali” e “giganti”, a loro volta suddivisi in altri sottoguppi. I tipi più piccoli servono come elementi sia per la pavimentazione che per il contenimento di altre pavimentazioni; quelli più grossi si utilizzano per la formazione di vere e proprie cordolature dall’aspetto piuttosto rustico.

POSA IN OPERA
Spesso i binderi vengono utilizzati per la formazione di cunette di raccolta dell’acqua piovana, ai bordi o al centro della carreggiata; molte volte sono usati per definire campiture realizzate con altri materiali. In quest casi sono configurati in più file parallele e sono collocati in opera con lo stesso procedimento delle piastrelle, specie se si lavora in forte pendenza. Nei paesi nordici i binderi sono usati anche per la formazione delle pavimentazioni di pavimenti stradali nei centri abitati, essendo un prodotto molto simile a quelli utilizzati tradizionalmente. Vengono in questo caso posati in malta o più frequentemente in sabbia mista a cemento o in sola sabbia.

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