rosso dolomiti gradini (2)

Gradini in Porfido Rosso Dolomiti

Descrizione prodotto

Le pedate servono a rivestire la parte orizzontale di un gradino.
Esse possono essere di due tipi: piano naturale o piano artificiale, a loro volta suddivisi in altri sottogruppi.

1. Pedate piano naturale.
Si ottengono partendo da lastre di notevoli dimensioni, definite “lastre da sega”, aventi piano naturale di spacco di cava e scelte a seconda degli spessori -varianti di solito fra 3 cm e 7 cm.
Le parti in vista sono poi calibrate in tutta la lastra per una fascia di 5 cm, la restante parte della pedata potrà variare di più o meno 2 cm allo spessore richiesto.
Le coste possono essere:
1.a. Fresate. Le coste presentano gli spigoli (sia superiori che inferiori) leggermente smussati, sia per motivi di sicurezza che estetici.
1.b. A spacco o bugnate. Lo scalpellino asporta la parte segata e riporta in vista bugnandola la parte “viva” della pietra. Di notevole effetto estetico essa risulta comunque una lavorazione piuttosto rustica.
1.c. Fiammata o a spacco termico. Lo scalpellino asporta la parte fresata riportandone la superficie ad una condizione molto simile a quella naturale. È una finitura il cui uso va estendendosi sia per il contenuto estetico, sia per l’adattabilità a qualsiasi ambientazione.
1.d. Toro. La costa refilata viene arrontondata completamente oppure solo nella metà superiore della sezione della pedata. La superficie potrà essere lasciata solo segata, oppure fiammata, bocciardata, o infine levigata o lucidata. Di indubbio pregio estetico questa finitura risulta piuttosto costosa.
1.e. Alla cristiana (o scappellate). Sulla costa segata vengono inferte numerosissime incisioni superficiali, che ne caratterizzano la superficie.

2. Pedate superficie artificiale.
Subiscono le stesse lavorazioni dei graniti: dai blocchi compatti si ottengono lastre degli spessori voluti. La superficie delle lastre così ottenute viene poi trattata per ottenere la pezzatura desiderata; a questo punto, tramite macchine refilatrici, le lastre vengono segate alle dimensioni del casellario.
Esistono vari tipi di pedate superficie artificiali, come:
2.a. Pedate fiammate. Il porfido sopporta molto bene il trattamento dello spacco termico dunque le lastre vengono passate attraverso una macchina fiammatrice automatica che ne provoca lo spacco termico, riportando la superficie ad una condizione sia cromatica che tattile molto simile a quella naturale, senza però le irregolarità proprie di quest’ultima.
2.b. Pedate lucidate. La finitura della superficie semilucida è tipica, unica nel panorama lapideo. Si ottiene partendo dalla superficie naturale, sgrossando, levigando e/o lucidando sola parzialmente la lastra (circa il 70%). In questo modo vengono asportate le asperità più accentuate della superficie delle lastre, mentre le parti più basse restano piano naturale, conferendo alla superficie un aspetto singolare con la commistione irregolare di superfici lucide e ruvide. Le coste viste è consigliabile che siano finite a lucido, o per lo meno scalpellate; le altre coste sono fresate.
2.c. Pedate levigate lucide. Le lastre subiscono identico trattamento delle lastre di granito. Il livello di levigatura dipende dalla finezza dell’abrasivo. La finitura levigata manca dell’ultimo trattamento fisico-chimico che rende “specchiante” la superficie delle lastre lucide.
2.d. Pedate sabbiate. La sabbiatura si ottiene incidendo in modo uniforme la superficie piano sega delle lastre tramite un getto ad alta pressione di sabbia.

Contattaci Catalogo